Sulla riva del fiume una coppia di aironi, l’uno accanto all’altra, segue con orgoglio le evoluzioni del pulcino ormai cresciuto, che si allontana eseguendo la sua lezione di volo a bassa quota.
In quest’opera, ultima di una serie di sette dedicate agli aironi bianchi, primo dei numerosi quadri che ho dipinto in seguito, in cui la figura umana si fa Natura e dove la Natura regna sovrana, ho voluto rendere omaggio ad una specie (Ardea alba) che con il suo piumaggio candido, la sua maestosità e la sua eleganza, rappresenta per me una suggestiva metafora dell’animo umano, della sua forza e della sua fragilità.
Mi è capitato talvolta, in gioventù, camminando per sentieri spesso accidentati, nei pressi della riserva naturale del Tevere/Farfa o lungo le coste ricche di zone umide dell’agro pontino, di osservarne con stupefatta ammirazione alcuni esemplari.
Nel mio immaginario artistico, spesso anche in Natura, il mondo animale è capace di sorprenderci con atteggiamenti e comportamenti che non esiterei a definire umani. Come nella scena qui rappresentata.