Più di mille discorsi, dolci parole sussurrate dall’aria sospingono il primo volo dell’airone bianco, mentre s’appresta ad attraversare l’immensità del mare.
Fuoco, terra, aria e acqua rappresentano nella filosofia greca, già nel presocratico Anassimene di Mileto (VI secolo a.C.) i quattro elementi primordiali del cosmo, in cui tutte le cose esistono e consistono.
Ed eccoli tutti rappresentati in quest’opera in cui l’airone bianco, in quanto essere vivente, li riassume e li unifica.
Ecco le labbra infuocate sussurrare parole di incoraggiamento (le nuvolette che si rincorrono nel cielo sospinte dall’aria, la brezza marina); ecco l’acqua che si infrange su due propaggini di terra a simboleggiare l’origine e il destino della vita nelle sue continue trasformazioni.
E, ancora prima di Anassimene, Esiodo (VIII – VII secolo a:C.) spiegava come il cosmo era sorto dal caos, da allora coesistenti e in conflitto per l’eternità. Teniamolo a mente: può aiutarci a capire molto di ciò che accade.