Il nodo di Gordio disciolto

Volli provare, un tempo, a sciogliere l’antico e intricato nodo di Gordio. Impresa assai complessa, invero; e tuttavia, agendo con calma e attenzione, con perseveranza e determinazione, impegno e cura, al fin ci son riuscito.  

Ispirato al mito del nodo di Gordio, umile contadino divenuto re della Frigia, una regione centro-anatolica, con l’approvazione di Zeus e il favore della popolazione, è il terzo di tre quadri che ne ripercorrono il racconto. Ignaro di ciò che lo aspettava, entrato in città lega il suo carro a un palo con un intricato nodo di corteccia di corniolo.

In tanti provano a scioglierlo, ma nessuno vi riesce, nemmeno Alessandro II di Macedonia, più noto come Alessandro Magno, tanto che preso dall’impeto decide di reciderlo con un colpo di spada: una vera e propria dichiarazione di guerra. Il lettore avrà certamente sentito parlare di nodo gordiano, situazione che si verifica quando si tratta di risolvere una questione particolarmente complicata, da ogni punto di vista: politico (locale, nazionale e internazionale), sociale e personale. Personalmente ritengo di gran lunga preferibile il ricorso alla diplomazia, al confronto, al dialogo; e credo che siamo in molti a pensarla così. La figura femminile distesa sul divano è un omaggio alle donne più significative della mia vita e, nelle mie intenzioni, alle donne della vita di ognuno.

Il viso che si intravede tra le nubi ne evoca il ricordo.